Fidarsi è bene, affidarsi è meglio

Il benessere dei lavoratori al centro delle politiche europee: approfondimento sul Rapporto ASviS 2023

Scritto da Vincenzo Moschetto | 07 December 2023

Italia in ultima posizione in Europa per il Goal 8-Lavoro Dignitoso e Crescita Economica dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite: una situazione che evidenzia una situazione critica, se non drammatica, nel mercato del lavoro.

È una maglia nera di cui prendere atto, quella che emerge dall’ottavo Rapporto “L’Italia e gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile”, realizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).

Cosa dice il Rapporto ASviS 2023 sul lavoro in Italia

Il Rapporto ASviS 2023 rivela che fino al 2019, il Paese ha scontato i ritardi fin dalla crisi del 2008, e la pandemia ha evidenziato la fragilità del sistema, in particolare per quanto riguarda il lavoro. Sebbene i risultati positivi nel biennio 2021-2022 indichino crescita degli investimenti, aumento dell'occupazione e riduzione della disoccupazione, il mercato del lavoro italiano non raggiunge ancora il livello degli altri grandi Paesi europei. I giovani, in particolare, continuano a subire gli effetti asimmetrici della crisi, con un tasso di disoccupazione che, sebbene in calo rispetto al 2014-2015, rimane tra i più alti dell'UE.

 

La crescita economica contenuta penalizza i giovani, come dimostra il persistente alto numero di giovani di 15-29 anni che non studiano e non lavorano. Anche se nel 2022 si è registrata una riduzione, con 1,67 milioni di Neet, raggiungere il Target della riduzione al di sotto del 9% e il Target relativo al Patto per l'occupazione giovanile entro il 2030 è ancora possibile, ma il Target del 78% del tasso di occupazione risulta difficile, se non impossibile.

 

Le criticità riguardano anche l'occupazione femminile, con un divario significativo rispetto agli uomini nel tasso di partecipazione al mercato del lavoro. Forti divari territoriali tra Nord e Sud complicano ulteriormente la situazione. Nel corso degli anni, diverse misure sono state adottate per affrontare le difficoltà del mercato del lavoro, con risultati altalenanti. Il Reddito di Cittadinanza (RdC) e la riforma del sistema pensionistico (Quota 100), introdotti nel 2019, avevano l'obiettivo di favorire il ricambio generazionale e creare nuovi posti di lavoro, ma il RdC non ha sortito l’effetto desiderato.

 

Quanto è importante il lavoro per gli italiani

“Secondo il sondaggio Ipsos contenuto nel Rapporto ASviS, i temi del lavoro e della crescita economica sono particolarmente sentiti dalla popolazione italiana: gli intervistati mettono il Goal 8 al secondo posto nella classifica delle priorità percepite, sorpassato solo dalla lotta al cambiamento climatico. Il lavoro è considerato un aspetto necessario per la realizzazione personale, a patto di trovare un buon equilibrio con la sfera privata (62%). Per il 23% è invece considerato il centro della propria vita, e solo una quota minoritaria lo considera un mero mezzo di sostentamento economico (15%)”.

(FONTE: Rapporto ASviS 2023)

Nel mondo frenetico e competitivo del lavoro, l'attenzione sul benessere dei lavoratori è diventata una priorità sempre più evidente per le aziende che desiderano prosperare in modo sostenibile. Il Rapporto ASviS 2023 offre un quadro esaustivo delle tendenze e delle sfide attuali, aprendo la strada a una riflessione approfondita sulla situazione del benessere dei dipendenti.

Equilibrio tra vita e lavoro: la sfida centrale

Il rapporto evidenzia un crescente riconoscimento dell'importanza dell'equilibrio tra vita e lavoro. Le aziende, consapevoli dell'impatto positivo sulla produttività e sulla soddisfazione dei dipendenti, stanno adottando politiche più flessibili che consentono agli impiegati di conciliare gli impegni professionali con quelli personali. Flessibilità degli orari, lavoro da remoto e iniziative di supporto familiare emergono come elementi chiave in questo contesto.

Investimenti nella salute mentale e fisica

La salute mentale è al centro delle preoccupazioni, e il rapporto sottolinea l'importanza degli investimenti in programmi di sostegno psicologico e iniziative che promuovano un ambiente lavorativo positivo. Le aziende stanno riconoscendo che la produttività è direttamente collegata al benessere mentale dei dipendenti, e pertanto, programmi di mindfulness, sessioni di coaching e accesso a servizi di consulenza psicologica stanno diventando parte integrante delle strategie aziendali.

Parallelamente, l'attenzione alla salute fisica è sempre più evidente, con aziende che promuovono stili di vita attivi attraverso programmi di fitness in ufficio, incentivi per l'adesione a palestre e check-up regolari. La prevenzione diventa un investimento strategico per ridurre l'assenteismo e migliorare la qualità della vita dei lavoratori.

Inclusività e diversità: una forza trainante

Il rapporto evidenzia anche il ruolo chiave che gioca l'inclusività e la diversità nel promuovere il benessere dei lavoratori. Aziende che abbracciano la diversità in tutte le sue forme - genere, età, origine etnica - creano un ambiente di lavoro più aperto, stimolante e, di conseguenza, favorevole al benessere psicologico.

Sostenibilità e responsabilità sociale aziendale

Il benessere dei lavoratori è strettamente legato alla sostenibilità aziendale e alla responsabilità sociale. Le aziende consapevoli del loro impatto sull'ambiente e sulla società stanno adottando politiche green, riducendo l'impatto ambientale delle loro operazioni e partecipando attivamente a iniziative sociali. Questo non solo promuove il benessere attraverso un senso di appartenenza a una causa più ampia ma contribuisce anche a migliorare la reputazione aziendale.

 

Il percorso “trasformativo” delle politiche per uno sviluppo sostenibile

L'Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ha formulato una serie di proposte per politiche "trasformative". Queste proposte, che coprono una vasta gamma di ambiti, saranno al centro di approfondimenti e discussioni durante quattro eventi denominati "ASviS Live", programmati entro la prima decade di dicembre.

Le proposte dell'ASviS abbracciano 13 linee di intervento, ognuna focalizzata su aree chiave per il progresso del Paese. Tra queste, la lotta alla povertà, alla precarietà e al “lavoro povero” emerge come priorità fondamentale. L'ASviS suggerisce azioni concrete per assicurare l'assistenza agli anziani non autosufficienti e ridurre le disuguaglianze attraverso una redistribuzione del carico fiscale.

Un'altra area critica è la gestione dei flussi migratori e la promozione dell'integrazione degli immigrati. Le proposte mirano anche a accelerare l'innovazione nel settore agricolo, potenziare la responsabilità sociale delle aziende agricole e ottimizzare le risorse nel sistema sanitario per affrontare la crisi climatica, il disagio psichico e le dipendenze.

Le proposte si estendono anche al mondo del lavoro in generale, con gli obiettivi di aumentare l'occupazione femminile e giovanile, prevenire discriminazioni sociali e di genere e migliorare le condizioni di lavoro. L'ASviS sottolinea l'importanza di investire in infrastrutture sostenibili, orientare la produzione verso l'Industria 5.0 e potenziare la ricerca e l'innovazione.

 

Un Cambiamento Culturale Necessario

In conclusione, il Rapporto ASviS 2023 ci offre uno sguardo approfondito sulla necessità di un cambio culturale nelle pratiche aziendali per mettere il benessere dei lavoratori al centro delle priorità. Aziende orientate al futuro sono chiamate a riconoscere che il successo sostenibile non può prescindere dalle persone.

 

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