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Chi deve presentare il MUD - Le novità del 2019

La gestione corretta dei rifiuti, oltre che un obbligo di legge, è moralmente compito di ogni azienda che comprenda l’importanza della tutela dell’ambiente ai fini della protezione delle persone e della natura nonché della sostenibilità del proprio business.

La sensibilità personale può essere un’ottima leva per dare attuazione agli obblighi normativi definiti dal legislatore per la tutela dell’ambiente. Nel caso questa sensibilità stia ancora maturando, allora il rispetto dell’obbligo di legge è da considerarsi come adempimento minimo per la gestione aziendale in conformità alle prescrizioni normative. Proprio a tale scopo è stato introdotto il MUD.

 

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Cos’è il MUD?

Con il termine MUD si intende il Modello Unico di Dichiarazione ambientale. Un registro il cui scopo è assimilabile a quello della dichiarazione dei redditi, ma il cui focus è incentrato sui rifiuti e sulla salvaguardia dell’ambiente. Deve essere redatta annualmente da parte di ogni azienda che produca rifiuti e ha lo scopo di monitorare la produzione dei rifiuti e di come questi vengono smaltiti.

Partendo da questo obiettivo, con la Gazzetta Ufficiale 2018 (S.O. n. 8 alla G.U. del 22 febbraio 2019, n. 45) è stato definito il nuovo modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2019 (MUD 2019).

 

Chi deve presentare il MUD ed entro quando

Il nuovo modello per il MUD sostituisce quello precedente e va presentato entro il 22 giugno 2019 (e non più il 30 aprile come da consuetudine).

La principale novità riguarda il termine ultimo per la presentazione del Modello, fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del Decreto (quindi fino a sabato 22 giugno).

Nulla cambia per chi deve presentare il modello. La modalità di spedizione alla Camera di Commercio avviene in un unico modo: attraverso il sito www.mudtelematico.it.

Il MUD deve essere presentato da qualsiasi azienda che ricada in uno dei seguenti casi

  • Chiunque effettua a livello professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti (comprese imprese e enti che trasportano i rifiuti speciali pericolosi che decadono dall’esercizio della loro attività)
  • Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi
  • Imprese ed enti produttori con più di dieci dipendenti e che sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti:
    • da lavorazioni industriali
    • da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, o costituiti da fanghi prodotti
    • dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque
    • dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi.

 

Procedura di compilazione/presentazione

La procedura di compilazione prevede esclusivamente la forma telematica: Basta quindi andare sul sito www.mudtelematico.it e registrarsi. Per completare correttamente la procedura è necessario avere a disposizione la propria firma digitale (Smart Card o Carta Nazionale dei Servizi o Business Key).

 

Altri dubbi sulla gestione dei rifiuti? Scopri le risposte in questi articoli di Blog.

 

Importanza di gestire correttamente lo smaltimento dei rifiuti

Attraverso l’amministrazione provinciale sono previste sanzioni collegate ad eventuali ritardi o mancata presentazione del MUD. Le sanzioni variano in funzione al ritardo: entro 60 gg va da Euro 26,00 a Euro 160,00. Oltre tale ritardo la sanzione amministrativa pecuniaria varia da 2.600,00 euro a 15.500,00 euro.

In questo video ti suggeriamo come organizzare e gestire i rifiuti in azienda.

 

La compilazione e presentazione del MUD rappresenta solo uno dei tanti adempimenti di legge per la corretta gestione dei rifiuti.

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Davide Biasco

Scritto da   Davide Biasco

HSE Manager . Si occupa di consulenza e formazione in ambito di Health Safety & Environment. Sviluppa analisi di legal compliance sul tema della sicurezza e dell’ambiente. Implementa sistemi di gestione in ambito ISO (14001,9001,45001). Senior Trainer si occupa anche di formazione certificata (AICQ SICEV) dei team leader nell’ambito degli audit di terza parte in conformità alle norme ISO 17021 ed ISO 19011. Copre ruoli di auditor di terza parte per Enti di Certificazione ed è membro di Organismi di vigilanza riferiti ai modello organizzativi conformi al d.lgs 231/01. E’ responsabile della Polistudio Academy che si occupa di alta formazione rivolta agli HSE manager.

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