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Lavori-in-trasferta-all’estero--sai-come-gestire-la-sicurezza-

La salute e la sicurezza in azienda devono interessare anche i lavoratori in trasferta all’estero. Le diverse condizioni di lavoro, normative, sanitarie, politiche e di organizzazione e sicurezza pubblica possono rappresentare un rischio per i lavoratori all’estero.

Nelle prossime righe descriveremo l’approccio corretto da applicare per valutare i rischi cui possono essere sottoposti i lavoratori all’estero: la base di partenza utile per mettere in atto le successive misure di prevenzione e protezione richieste.

 

Hai mai pensato che le trasferte all'estero potessero essere un problema per la sicurezza aziendale? Scarica la nostra guida e  scopri come sensibilizzare al problema dipendenti, collaboratori e vertici aziendali.

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Tutela lavoratori italiani all'estero e obblighi del Datore di Lavoro

La standardizzazione degli strumenti e la globalizzazione dei processi aziendali porta sempre più spesso le organizzazioni e le loro persone, ad operare in contesti internazionali.

In materia di salute e sicurezza sul lavoro possono così, a livello generale, concretizzarsi due scenari:

  • trasferimento a tempo indeterminato di un lavoratore in sede estera
  • prestazione lavorativa per periodi limitati in paesi stranieri (la cosiddetta trasferta del lavoratore).

Certamente in quest’ultimo caso, secondo la normativa, il Datore di lavoro è tenuto a valutare tutti i rischi e ad assicurare al trasfertista specifiche misure di prevenzione e protezione per garantire assolute condizioni di salute e sicurezza.

 

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Lavori in trasferta all’estero: il nostro approccio

Abbiamo sviluppato un approccio valutativo innovativo e lungimirante, mirato non solo alla riduzione del rischio ma specialmente alla sistematica gestione della prevenzione e protezione del team trasfertista.

Il nostro modello garantisce strumenti e processi personalizzati, che permettono:

  • al Datore di lavoro di leggere e governare un piano di gestione che si prende cura delle persone
  • al lavoratore, seppur in trasferta, la sistematica adozione dei massimi livelli di salute e sicurezza.

Valutazione dei rischi per le trasferte e gap aziendali

Tale processo inizia con una misura oggettiva e condivisa dei gap tecnico-organizzativo-gestionale dell’azienda sul tema.

Programmare e pianificare in modo sicuro una trasferta significa considerare a priori e con metodo vari aspetti, anche psicologici e umani che, in funzione della durata e della natura della missione, possono rappresentare un aggravio di rischio soprattutto in un contesto operativo straniero e, almeno inizialmente, sconosciuto.

 

Protocollo sanitario per la trasferta

Una puntuale mappatura e misura del rischio consente di individuare anche potenziali pericoli per la salute. Qualora se ne rilevi l’utilità sarà quindi possibile adottare misure preventive volte a preservare la salute del lavoratore.

Ad esempio, prevedere malattie o epidemie in uno stato estero aiuterà il Medico Competente aziendale nell’attività di predisposizione di uno specifico protocollo sanitario propedeutico alla partenza.

 

Il nostro team, forte della sua pluriennale esperienza sull’assistenza organizzativa in contesti multinazionali, è in grado di accompagnare, qualsivoglia management team, nei processi di mappatura e misura dei rischi legati alla mansione specifica del lavoratore all’estero, ponderandoli in funzione dell’area geografica e del paese di destinazione.

 

Dopo aver letto tutto ciò ti sarai convinto che le trasferte all'estero dei tuoi dipendenti mettono in campo troppe variabili a quella che è la normale gestione della sicurezza nei dentro ai confini nazionali. Cosa fare quindi?

Per essere in grado di individuare qualsiasi criticità circa la salute e la sicurezza nella propria azienda è fondamentale che tutta l'organizzazione sia coinvolta sul tema.

 

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Luca Boarolo

Scritto da   Luca Boarolo

Conseguito il diploma di alta formazione in tecnico in acustica, presso l’ateneo Ferrarese. Entra nell’organizzazione di Polistudio S.p.a. dove, dal 2009 con funzioni di RSPP, di HSE Consultant e di Product Manager, con crescenti compiti di responsabilità diretta nella gestione dei processi EHS dal cliente. In Polistudio ha contribuito a sviluppare modelli di misura e ponderazione del rischio per la Salute e la Sicurezza e ad oggi, in rappresentanza della stessa società, è iscritto al percorso di alta formazione in Behavior Based Safety per il conseguimento del titolo e l’iscrizione al Repertorio Italiano degli Esperti Qualificati in BBS della società scientifica AARBA.

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