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Procedura-Gestione-Rifiuti-Aziendali--la-fai-in-modo-corretto-

La procedura di gestione dei rifiuti aziendali è un aspetto molto spesso sottovalutato, soprattutto se si considera che, se svolta in modo non corretto, può portare a pesanti sanzioni amministrative e penali.

Organizzare la gestione dei rifiuti in fasi e accorparle attraverso una procedura aziendale a supporto del personale coinvolto può essere di molto aiuto.

La parola d’ordine è dunque: consapevolezza!

 

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Procedura Gestione Rifiuti Aziendali – le fasi da seguire

 

Classificazione CER dei rifiuti

La consapevolezza del produttore del rifiuto inizia con il classificare correttamente tali rifiuti e cioè dal vero e proprio processo di produzione che consentirà di stabilire se si tratta di rifiuti pericolosi o non pericolosi e attribuire il codice corretto in base alla classificazione CER.

Per poter effettuare la classificazione è necessario essere in possesso delle schede di sicurezza dei prodotti chimici utilizzati durante il processo produttivo con cui la materia prima, ora divenuta rifiuto, potrebbe essere entrata in contatto, mutando le proprie caratteristiche iniziali. Talvolta, potrebbe risultare necessario effettuare analisi di caratterizzazione da rinnovare periodicamente.

 

Deposito temporaneo rifiuti

Ulteriore aspetto di cui essere consapevoli riguarda le quantità di rifiuti prodotti e presenti in azienda: questo avviene attraverso una corretta gestione del deposito temporaneo.

A seconda dei ritmi produttivi dei rifiuti, è possibile gestire il deposito temporaneo secondo un criterio:

  • Temporale > con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito

  • Quantitativo > quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga complessivamente i 30 metri cubi di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi.
    In ogni caso il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno.

 

Registro carico scarico

I criteri di cui sopra sono monitorati mediante il registro di carico scarico rifiuti, con indicazione, entro 10 giorni lavorativi, delle quantità di rifiuto prodotte (carico) e smaltite (scarico).

Prima di qualsiasi conferimento, il produttore deve accertarsi che trasportatori e impianti individuati siano autorizzati a gestire quel particolare codice CER, verificandone le autorizzazioni.

Il documento che attesta l’avvenuto e corretto smaltimento dei rifiuti è il formulario di identificazione. Quest’ultimo è redatto in quattro copie:

  • la compilazione della prima copia è a carico del produttore del rifiuto che deve essere consapevole delle informazioni contenute, poiché ne diverrà il responsabile nel momento in cui appone la propria firma.

  • La quarta copia deve rientrare in possesso del produttore del rifiuto entro 90 giorni dalla data di inizio trasporto.

Il sistema integrato registri di carico-scarico e formulari permette, tramite riferimenti incrociati, di documentare:

  • le fasi di gestione del rifiuto, dalla produzione, passando per il trasporto, fino all'arrivo all’impianto di destinazione finale
  • le informazioni qualitative e quantitative, che saranno comunicate annualmente alla CCIAA di competenza mediante la dichiarazione MUD.

 

In questo video Margherita spiega come organizzare il processo di gestione dei rifiuti in azienda.

 

Gestione dei rifiuti: come essere in compliance?

Tutte le fasi viste fino ad ora non sono di così semplice individuazione: la procedura di gestione dei rifiuti aziendali più idonea dipende da tantissimi fattori come:

  • I soggetti e i ruoli coinvolti
  • Le attività e le lavorazioni svolte
  • Le tipologie di rifiuti trattati
  • Gli obblighi normativi specifici dell’azienda
  • L’impatto dei rifiuti prodotti a livello ambientale
  • La possibilità di considerare i rifiuti come sottoprodotti

Una corretta valutazione di tutti questi aspetti permette di gestire i rifiuti in modo rispettoso per l’ambiente e conforme alle prescrizioni legislative.

 

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Guida sicura sulla gestione dei rifiuti

Grazia Pedrazzi

Scritto da   Grazia Pedrazzi

Laureata in Ingegneria Civile presso l’Università degli Studi di Ferrara, nel 2017 entra nell’organizzazione di Polistudio S.p.A. occupandosi di progetti di Ricerca e Sviluppo e assistenza ai Clienti in materia di ambiente e sicurezza.

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