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L’amianto appartiene ai silicati fibrosi, minerali molto comuni in natura con proprietà ignifughe e fonoassorbenti, dotati di resistenza elettrica, al calore, agli attacchi di aggressivi chimici (acidi/basi); qualità che lo hanno reso, grazie anche al basso costo, uno dei materiali più apprezzati e utilizzati nell’edilizia, finché negli anni ’90 si è scoperta la sua natura cancerogena. La sua pericolosità dipende dalla capacità dei materiali di rilasciare fibre potenzialmente inalabili nell'aria, per effetto di manipolazione, lavorazione, vibrazioni, correnti d'aria, infiltrazioni. 

 

La normativa amianto per l'Italia 

La legge 257/1992 stabilisce le modalità relativamente all’amianto per la dismissione dalla produzione e dal commercio, per la cessazione di estrazione, importazione, esportazione e utilizzazione dell'amianto e dei prodotti che lo contengono, per la realizzazione di misure di decontaminazione e di bonifica delle aree interessate dall'inquinamento da amianto, per la ricerca finalizzata alla individuazione di materiali sostitutivi e alla riconversione produttiva e per il controllo sull'inquinamento da amianto. 

La normativa prescrive che i lavori per la bonifica da amianto debbano essere appaltati ad un'impresa in possesso dei requisiti che deve redigere la notifica preliminare da inviare alla ASL competente per territorio, richiedere all'impresa esecutrice l'attestazione della conforme esecuzione dei lavori e, infine, attuare il programma di controllo e manutenzione. 

 

Per approfondimenti leggi anche: 

 

Da UNI una norma per il censimento dell’amianto

Di recente pubblicazione, la norma UNI 11870 definisce i metodi di individuazione e i criteri di censimento per i materiali contenenti amianto (MCA) nelle strutture edilizie, negli impianti a servizio degli immobili, nei macchinari e negli impianti afferenti a reti di produzione e distribuzione. 

Come stabilito nella norma, il soggetto titolato (Soggetto sul quale ricade l’obbligo di provvedere al censimento dei MCA) deve provvedere al censimento dei MCA attraverso le seguenti fasi: 

  • individuazione dell’addetto al censimento a seguito della valutazione della competenza acquisita in materia; 
  • attività preliminari al censimento dei MCA: l’addetto al censimento deve definire il campo di applicazione del censimento specificando i manufatti coinvolti e le aree che, in via preliminare, non è possibile ispezionare. Il passo successivo consiste nel raccogliere le informazioni e individuare gli elementi per effettuare il censimento dei MCA; 
  • effettuazione del censimento dei MCA secondo quanto pianificato. 

L'addetto al censimento, esaminati i certificati di analisi trasmessi dai laboratori di riferimento e, qualora nell'ambito di una porzione di materiale omogenea l'amianto risulti presente solo in alcuni dei campioni prelevati, deve, alternativamente: 

  • rivalutare il piano di campionamento, oppure 
  • prevedere la necessità di effettuare ulteriori successivi approfondimenti per tali materiali. 

L’ultima fase prevede che l'addetto al censimento predisponga e sottoscriva una relazione di censimento amianto che raccolga e sintetizzi le decisioni prese e le conclusioni sull’attiva svolta. 

Di seguito uno schema riepilogativo fornito dalla norma. 

 

 

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Redazione Polistudio

Scritto da   Redazione Polistudio

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